A cura della

Dott.ssa Antonella Danese, Socia Agifar Roma

Conosciuta come “pianta dei miracoli”, perché ogni sua parte ha qualche proprieta’ benefica,” dice Balbir Mathur, presidente della Trees for Life International.

È considerato uno degli alberi più utili al mondo, poiché quasi ogni parte dell’albero di Moringa può:essere utilizzata per scopi alimentari, medicinali e industriali; la FAO ne promuove la coltivazione, considerandola un alimento completo e utile a combattere la malnutrizione nel mondo, inoltre gli alberi agiscono da frangivento e riducono l’erosione del suolo. È da sempre utilizzata nella medicina popolare indiana per prevenire e curare numerosi disturbi. Nativa del Nord dell’India, ma ora presente in tutta l’Asia, Africa e America Latina, la specie moringa è usata nei paesi in via di sviluppo da centinaia di anni, nelle ricette della medicina tradizionale, negli alimenti, come pesticida naturale, prodotto per la pulizia domestica, ed anche come biofuel.

Considerata anche un superfood, ovvero alimenti che contengono una quantità di nutrienti superiore alla media dei cibi comuni, possiede tutti gli elementi indispensabili alla vita umana: vitamine, proteine e minerali. Infatti contiene vitamine A, B1, B2, B3, calcio, potassio, ferro, zinco, fosforo, magnesio, amminoacidi essenziali e anche quantità importanti di antiossidanti quali flavonoidi, polifenoli, acido ascorbico e quercetina, che hanno la capacità di combattere i radicali liberi e inibire l’ossidazione di lipidi, proteine e cellule.

Le sue foglie contengono elevate quantità di potassio, ben 3 volte rispetto alle banane, e di vitamina C fino a 9 volte in più delle arance. La Moringa svolge un potente effetto antinfiammatorio, migliora il metabolismo e la digestione, regola il sistema ormonale, potenzia le difese immunitarie.

Alcuni studi ritengono che possa essere adoperata anche nei pazienti diabetici e nelle persone che soffrono di cefalee; i baccelli sono ritenuti potenti afrodisiaci. Nell’Ayurveda la moringa è usata da sempre per prevenire problemi come ulcere, malattie del fegato, problematiche digestive, renali e infezioni.

La polvere di moringa aiuta ad alleviare alcuni disordini dell’apparato gastrointestinale, come la stipsi, la gastrite, la colite ulcerosa. Vanta infatti proprietà antibatteriche e antibiotiche che possono inibire la crescita di agenti patogeni che causano lo squilibrio intestinale, funghi e candidosi.

Il contenuto di vitamina B aiuta invece la digestione. L’uso quotidiano della moringa aiuta a migliorare anche le funzioni del fegato, e quindi a detossificare l’organismo da metalli pesanti, polifenoli che ci proteggono dall’ossidazione e dai danni.

La moringa contiene acido clorogenico, che si è dimostrato utile per tenere sotto controllo i livelli di glucosio nel sangue e permettere alle cellule di usare o rilasciare le quantità di zucchero necessarie. La moringa oleifera viene usata anche a livello topico in creme per viso e corpo, in grado di rendere la pelle più tonica e per combattere forme anche acute di acne; viene largamente usato anche nelle forme di psoriasi sia della pelle sia del cuoio capelluto.

C’è una proprietà della Moringa oleifera, in particolare, che sta scatenando la curiosità della scienza. Se macinati, i semi dell’albero possono servire per purificare l’acqua non potabile, rendendo così la pianta indispensabile per contrastare le morti. Nei sistemi di trattamento delle acque industriali, gli agenti coagulanti prevalentemente usati sono oggi i sali di alluminio.

La M. oleifera, grazie alla sua totale biodegradabilità e non tossicità, e alla riduzione del grado di torbidità, contenuto di argilla e conta microbica dell’acqua trattata, può rappresentare coi suoi semi una valida alternativa all’uso dei sali di alluminio che sono molto efficienti ma possono comportare un fattore di rischio a lungo termine*.

La moringa non ha particolari controindicazioni, solo le radici della pianta devono essere assunte con moderazione in quanto contengono un alcaloide, la spirochina, che potrebbe interferire con la trasmissione nervosa.

La radice e la corteccia potrebbero inoltre avere effetto abortivo, per questo sono sconsigliate in gravidanza.

* https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0043135405001612?via%3Dihub

http://www.fao.org/traditional-crops/moringa/it/

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