A cura della

Dott.ssa Paola Giardini, Socia Agifar Roma

La salute orale significa molto più che avere denti sani. È fondamentale per mantenere le difese immunitarie efficienti.

 

Il microbioma orale è formato da circa 700 specie diverse la cui caratteristica peculiare è l’adesione alla superficie e allo smalto dentale.

Il microbiota della bocca è in sé un primo meccanismo di difesa contro batteri patogeni che, sopravvivendo all’acidità dei succhi gastrici, potrebbero traslocare nell’intestino inducendo un’alterazione dell’equilibrio qualitativo e quantitativo della flora intestinale.

Questa condizione di disbiosi indebolisce il sistema immunitario (il cui 70% è localizzato nel tratto digestivo), predisponendo l’organismo a contrarre infezioni sistemiche.

Quando la salute del microbiota è compromessa, i patogeni presenti nel cavo orale possono provocare la diffusione di virus o l’insorgenza di carie dentali, malattie parodontali o altre infezioni.

Alcuni studi dimostrano un’associazione tra il potenziamento della proteina C reattiva, l’interleuchina- 6, il TNF-α, e la paradontite cronica. La presenza dei mediatori pro infiammatori può causare patologie sistemiche, cardiovascolari, ictus, polmoniti, tumori, diabete e osteoporosi.

La combinazione di secrezioni, detriti epiteliali e residui alimentari, va mantenuta in equilibrio per potenziare al meglio la flora batterica orale.  Previa la comparsa di carie, gengiviti, afte, herpes labiale.

Una alimentazione con eccessivo consumo di carboidrati raffinati, l’assunzione di troppe proteine animali, oppure l’abitudine di mangiare in fretta senza masticare, e poi; stress, utilizzo di farmaci allopatici oppure una scorretta igiene orale, indeboliscono la microflora della bocca.

Bisognerebbe mangiare più alimenti vegetali e meno zucchero, per evitare la proliferazione di batteri amanti degli ambienti acidi, che contribuirebbero al consumo dello smalto dentale.

In caso di diabete, si deve controllare il livello di glucosio per evitare oscillazioni che potrebbero alterare l’equilibrio batterico. È importante l’uso dello spazzolino tre volte al giorno e del filo interdentale, per una corretta pulizia degli spazi interdentali, lingua e denti. Nel caso in cui non ci sia gengivite o altre infiammazioni, è da evitare un colluttorio disinfettante, con clorexidina ad esempio, in quanto si rischierebbe di uccidere batteri non patogeni.

È preferibile l’assunzione di probiotici quali Lactobacillus, Lactococcus, Steptococcus, per dare un sostegno alla flora batterica nel favorire i processi vitali, situazione che giustifica il loro ruolo primario nel trattamento di disturbi infiammatori a carico delle mucose. I probiotici bloccano la strada alle tossine, aiutano a digerire alimenti, neutralizzano sostanze tossiche e cancerogene, producono e supportano l’assorbimento di vitamine B1, B2, B12, PP, K, Acido pantotenico, ferro vitamina C e A, e altre sostanze antiossidanti.

A seconda di ciò che mangiamo e di come ci prendiamo cura della nostra bocca, il nostro microbioma orale può quindi difenderci o aggredirci.

Non è azzardato lo studio condotto in Gran Bretagna per valutare la connessione tra una corretta igiene orale e la severità della malattia COVID-19. Tra i fattori di rischio sembrerebbe esserci l’alto caricamento batterico nella bocca; e si è affermato che la salubrità orale può diminuire il rischio di complicazioni da Covid-19.

 

 

Sampson, V., Kamona, N. & Sampson, A. Could there be a link between oral hygiene and the severity of SARS-CoV-2 infections?. Br Dent J 228, 971–975 (2020).

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