Aderenza terapeutica: come la farmacia può fare la differenza

In che modo la farmacia può migliorare l’aderenza terapeutica dei pazienti cronici? Dal secondo check-in al metodo Teach-back, il farmacista diventa una guida nella gestione delle terapie complesse e della politerapia.

La gestione delle patologie croniche è oggi una sfida complessa, soprattutto per i pazienti che seguono politerapie.

Per questo, garantire una corretta aderenza terapeutica è fondamentale. Assumere i farmaci nei tempi e nelle modalità prescritti migliora l’efficacia dei trattamenti.

Tuttavia, studi recenti evidenziano che circa metà dei pazienti cronici non segue regolarmente il proprio trattamento farmacologico. Per questo motivo, la gestione della politerapia è una vera priorità.

I gap comunicativi dell’aderenza terapeutica

In particolare, uno dei principali ostacoli è la mancanza di tempo e di strumenti comunicativi adeguati per seguire il paziente dopo la prescrizione. La farmacia, grazie alla vicinanza al paziente e alla continuità di contatto, può diventare il punto di riferimento per un “secondo check-in”. Cioè: fornire un supporto personalizzato successivo alla prescrizione medica.

I gap comunicativi possono essere colmati con una strategia semplice. L’approccio ideale è il Teach-back, un modo semplice per controllare se il paziente ha davvero capito le informazioni. Come dice Florian Stigler, richiede circa 99 secondi in più durante il colloquio. Per iniziare, alcune idee sono:

  • Cominciare con pochi pazienti al giorno;
  • Dare poche informazioni alla volta, evitando domande tipo “ha capito?”;
  • Chiedere di usare parole sue, così si verifica la comprensione reale;
  • Usarlo con tutti i pazienti. Anche quelli più istruiti possono sentirsi sovraccaricati di informazioni.

La mancata aderenza non dipende solo dalla volontà del paziente o dalla complessità della terapia: la comunicazione gioca un ruolo chiave.

Conclusioni

La cronicità e la politerapia non sono fenomeni destinati a diminuire. Di fronte a questa realtà, la mancata aderenza può essere contrastata efficacemente con un approccio continuo e centrato sul paziente.

La farmacia può fare da ponte tra la prescrizione medica e il vissuto quotidiano del paziente, garantendo un secondo check‑in, supporto, educazione e accompagnamento.

Investire su questi percorsi significa migliorare l’efficacia delle terapie e proteggere la salute dei pazienti. In questo modo, si riducono le ospedalizzazioni inutili e si valorizza il ruolo della farmacia come pilastro della sanità del territorio.

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